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日志


2006/10/27

riflessione

inizio quest'intervento precisando che, per natura, sono una di quelle fastidiose persone che, volenti o nolenti, sono portate dal proprio cervello a teorizzare tutto ciò che li circonda.Stamattina mi sono alzato di uno splendido umore, uno di quelli che ti capitano ogni 10 anni. mi sono bevuto un caffè, mi sono fumato una sigaretta e sono uscito per fare una commissione, sempre accompagnato dal sorrisetto sulle labbra. Ad un certo punto, mentre stavo guidando il motorino, mi è arrivata una scarica improvvisa, ma non di quelle secche che ti fanno fischiare le orecchie;piuttosto era una di quelle roboanti che rieccheggiano per alcuni minuti. mi è stata sputata addosso una ventata dipensieri che, obiettivamente, non sono in grado di decifrare, ma ho la certezza di una cosa: è qualcosa di grosso. Allora mi sono fatto prendere da tutta questa confusione e ho cercato di sbrogliare un pò tutti i fili del mio cervello per fare un po di luce in me. E sono quasi sicuro di aver capito da dove siano arrivate tutte quelle voci: come ho detto pocanzi, sono solito teorizzare tutto, ma in modo generalizzato e generico. Oggi, probabilmente per la prima volta, inconsciamente ho iniziato a teorizzare me stesso e la mia vita. A sto punto i problemi sono 2: mi sento sminuito da me stesso, perchè non pensavo di poter tracciare una linea per descrivermi. Ero sicuro, come tutti, di essere un imprevisto, più che una persona, non descrivibile o catalogabile come una cosa qualsiasi. Il secondo punto è che ho paura di dovermi ricredere, ho paura di capire cosa voglio e come sono fatto davvero, visto che finora non lo sapevo neanche io. Preso atto di queste 2 cose sono sicuro solo di una cosa: odio il mio stupido cervello che mi fa pensare troppo. E spero che se di cambiamento si tratterà, sarà solo per poter salire. Scusate per la noia di questo intervento, ma avevo bisogno di scrivere questa cosa! ciao e alla prossima
2006/10/21

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avanti, non dite di no...lo sentite anche voi questo lezzo che mi sta consumando dentro...in preda a spasmi di gioia e crisi isteriche non ho voglia di parlare...quante volte queste maschere, quante volte questo bruciore in mezzo al petto, la rabbia, il rancore, il sangue che mi passano davanti agli occhi, tra incoscienza e disperazione...quando finalmente raggiungerò il sole sarà troppo tardi, si potranno solo raccogliere piccoli frammenti maciullati di me...stupidi, smettetela di ridere, perchè non ce n'è motivo...guardatevi attorno...siete soli, senza possibilità di replica,di risposta.semplicemente e inesorabilmente stolti, come tutti, come me